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Diego Garcia La nostra contro-informazione
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bushido Newbie

Registrato: 17/02/07 11:38 Messaggi: 24
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Inviato: Ven Feb 23, 2007 7:16 pm Oggetto: |
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Questo è un problema diffusissimo...vorrei vedere quanti di voi mi bollerebbero per skin nel vedermi con anfibi e capelli corti...... Questo è un problema estremamente diffuso... Il pregiudizio è un nemico duro da uccidere (altro che il mitico Steven Seagal ) _________________ Associato U.P.I
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andrew Staff


Registrato: 08/02/07 13:12 Messaggi: 875 Residenza: Pietramelara (CE)
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Inviato: Sab Feb 24, 2007 1:00 am Oggetto: |
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Un'altra discriminazione frequente e quella secondo cui gli uomini che portano gli orecchini o bracciali sono gay...
come ha detto aquilarossa purtroppo la discriminazione c'è ovunque.... |
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bushido Newbie

Registrato: 17/02/07 11:38 Messaggi: 24
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Inviato: Sab Feb 24, 2007 10:57 am Oggetto: |
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Chi osa criticare i Dream è musicalmente incolto....Si può non apprezzare un genere ma l'arte è arte.... Oppure li sfido a battere Petrucci (G3 e scusate se è poco) oppure il grande Mike....Eh eh è una mitraglia...... _________________ Associato U.P.I
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innatownship Junior

Registrato: 08/02/07 20:25 Messaggi: 120
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Inviato: Lun Feb 26, 2007 12:41 pm Oggetto: |
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mi sa ke si sta divagando. x un pò nn ho potuto partecipare alle discussioni e mi son persa questo lungo dibattito Bushido-Mirko... interessante.. ke dire.. penso che
1. globalizzazione non vuol dire omologazione, ma più facile,anzi sfrenato e incontrollato, scambio (SCAMBIO) di merci e idee..
una giusta politica non promuove per nessun motivo l'omologazione, e nemmeno l'integrazione perchè questa automaticamente convalida il potere del più forte, ma la Multiculturalità! ogni cultura ha i suoi pregi e merita di valorizzarli.
2.non è da estremisti pensare ke il razzismo sia molto più diffuso di quanto si pensi, solo che nell'attuale società si preferisce bollarlo con nuovi termini, meno dispregiativi (sessista, ad esempio). il senso del nuovo razzismo è racchiuso in questa frase: "Io non sono razzista, ma...." In questo modo ci giustifichiamo nel criticare una cultura diversa.
3. tutti gli studi degli ultimi 50 anni rinnegano il concetto di RAZZA! nn mi stancherò mai di ribadirlo. è stato dimostrato che alcuni gruppi africani hanno molte più somiglianze (fisiche e culturali) con i gruppi europei rispetto ai vicini gruppi. e allora come si può distinguere un gruppo dall'altro? in base a quale criterio? mi fa incazzare questo discorso xkè si ritorna alle vecchie distinzioni in base al colore della pelle.. ed è vero, i confini nn esistono più, qiundi nn serve rinchiudersi nella propria nicchia;ciò comporterebbe solo la perdita di una grande opportunità, la crescita morale.
4. non siamo proprio degli "animali". possediamo qualcosa in più di un istinto di sopravvivenza, quindi abbiamo anche il dovere di far qualcosa in più del sopravvivere. |
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bushido Newbie

Registrato: 17/02/07 11:38 Messaggi: 24
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Inviato: Lun Feb 26, 2007 6:28 pm Oggetto: |
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Si rispetto agli animali noi possediamo qualcosa in più, la perfidia!
Credo che affermare che un uomo di colore sia geneticamente uguale a e sia semplicemente geneticamente errato...Che io sia superiore non so, di certo non direi a quello del miglio verde che è inferiore se no lui mi manda al "piano inferiore" . La diversità è innegabile la superiorità una baggianata.
Madove lo hai sentito che la scienza rifiuta il concetto di razza?? Veramente le speci sono ancora divise in famiglie e razze..... Eh eh non mi dirai che un bassotto è uguale ad un pitbull... Ma forse le rinnegano per paura di essere bollati da razzisti (e quindi incarcerati)
Comunque hai ragione..eh eh sai in quanto non sanno che uno dei pochi residuati dei popoli Arii (ariani) sono indiani e che lo sono perfino gli Iraniani???
Detto questo non m'importa di stipulare chi sia piu puro di (salvo che non si parli d'alcool ).....Certo è che sconfiggere i pregiudizi è per me una vocazione..e se questo comporta il dover mazzuliare chi sbeffeggia un negro (non è dispreggiativo è lingua italiana se poi gli altri lo distorcono non è un problema mio!) e chi invece bolla chiunque, anche il gattino per strada, di razzismo....ben venga! _________________ Associato U.P.I
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aquilarossa696 Admin


Registrato: 07/02/07 23:06 Messaggi: 725 Residenza: Italia
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Inviato: Mer Feb 28, 2007 10:02 am Oggetto: |
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| bushido ha scritto: | Si rispetto agli animali noi possediamo qualcosa in più, la perfidia!
Credo che affermare che un uomo di colore sia geneticamente uguale a e sia semplicemente geneticamente errato...Che io sia superiore non so, di certo non direi a quello del miglio verde che è inferiore se no lui mi manda al "piano inferiore" . La diversità è innegabile la superiorità una baggianata.
Madove lo hai sentito che la scienza rifiuta il concetto di razza?? Veramente le speci sono ancora divise in famiglie e razze..... Eh eh non mi dirai che un bassotto è uguale ad un pitbull... Ma forse le rinnegano per paura di essere bollati da razzisti (e quindi incarcerati)
Comunque hai ragione..eh eh sai in quanto non sanno che uno dei pochi residuati dei popoli Arii (ariani) sono indiani e che lo sono perfino gli Iraniani???
Detto questo non m'importa di stipulare chi sia piu puro di (salvo che non si parli d'alcool ).....Certo è che sconfiggere i pregiudizi è per me una vocazione..e se questo comporta il dover mazzuliare chi sbeffeggia un negro (non è dispreggiativo è lingua italiana se poi gli altri lo distorcono non è un problema mio!) e chi invece bolla chiunque, anche il gattino per strada, di razzismo....ben venga! |
1) E' vero: esistono "famiglie" diverse, ma per gli animali, i vegetali, i crostacei! Questo non significa che il colore della pelle renda una persona diversa da me...ha due braccia, due gambe, due occhi, ecc... e forse un cervelo più sviluppato del mio, per non parlare del corpo..(non per niente ma nell'atletica le persone di colore stanno più di un gradino sopra a noi).
2) Affermare che un pitbul non è come un bassotto per me non è un esempio concreto: Un cinese non è come me per caratteristiche somatiche, che dipendono da pochissime differenze genetiche, che come sai (immagino), si limitano all'incrocio di 42 cromosomi. Quindi se il cromosoma "somatico" ti dava la pelle scura ti sentivi diverso? Credo di no. Hai sempre 2 braccia, 2 gambe, ecc.. ma sopratutto hai una testa, una mente, una coscienza... Non dirmi che siamo come i cani perchè non lo capisco.. Dici che la diversità è innegabile... io dico di no, semplicemente per quanto scritto sopra... per me se una pensona ha intelligenza, ragiona, pensa, e tante altre belle cose che il cervello umano sa fare (anche se nella maggior parte dei casi fa male) è uguale a me (con questo non voglio dire che sono bello e intelligente, ma quantomeno penso di avere le caratteristiche umane.. )
3) Per quanto riguarda il concetto di superiorità, per me è una sciocchezza . Sai quanti altri Einstein, Mozart, Da Vinci, ecc.. sarebbero venuti alla luce grazie a qualche studio in più in Africa?? Molto probabilmente se il paese industrializzato fosse stato l'Africa e non l'Europa ora parecchie cose sarebbero diverse e ti assicuro che molte persone, a quel punto si sentirebbero inferiori ai NERI (così si scrive in italiano e non si incorre in distorsioni varie...)
Spero che tu non prenda questo post a male. Mi sono accorto che forse il tono non è dei migliori, ma questa è una pecca della scrittura. Forse se avresti fatto questo discorso con me la tua reazione sarebbe stata diversa... Tutto solo per dirti che c'è molto di più rispetto a quello che si vede dietro una fronte "nera" e sotto a dei capelli "neri" e molto ricci!!  |
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mirco_siri Moderator

Registrato: 08/02/07 11:33 Messaggi: 751
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Inviato: Mer Feb 28, 2007 11:48 am Oggetto: |
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Qui nessune sta difendendo il razzismo o sta dimostrando l'esistenza di "razze" nel senso distorto del termine;nessuno è superiore ad un altro, simo tutti d'accordo in questo.
Siccome gli esseri umani fanno parte del regno animale, come i cani del resto, esistono indubbiamente delle caratteristiche (attenzione:SOMATICHE) che li distinguono dagli altri.
Negare la differenza somatica è impossibile. Anche i cani hanno duo occhi quattro zampe e una coda, eppure lì parliamo di "razze".
MA ATTENZIONE, quando parlo di razze non presuppongo nient'altro che una distinzione somatica derivata da tutto quello ke dici tu(differenza genetica ecc ecc). Nessuno sta parlando di una razza che si distingue da un'altra per l'intelligenza, per la coscienza o per la morale. Domè se leggi bene tutti i messaggi vedrai che mai nessuno ha insunato questo.
Il "razzismo", è il fenomeno della "discriminazione" delle "razze". Il problema non sta nell'eliminare il concetto di razza(COME LO STIAMO INTENDENDO NOI,CIOE' NEL SENSO BUONO!), ma quello della DISCRIMINAZIONE.
Non so se è chiaro quello che voglio dire.... |
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bushido Newbie

Registrato: 17/02/07 11:38 Messaggi: 24
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Inviato: Mer Feb 28, 2007 10:24 pm Oggetto: |
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Mirko ha centrato perfettamente il mio puntro di vista! Le differenze ci sono e sono tutte belle....sai che palle un mondo omologato perfino nelle genti???? _________________ Associato U.P.I
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aquilarossa696 Admin


Registrato: 07/02/07 23:06 Messaggi: 725 Residenza: Italia
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Inviato: Mer Feb 28, 2007 11:32 pm Oggetto: |
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| mirco_siri ha scritto: | Qui nessune sta difendendo il razzismo o sta dimostrando l'esistenza di "razze" nel senso distorto del termine;nessuno è superiore ad un altro, simo tutti d'accordo in questo.
Siccome gli esseri umani fanno parte del regno animale, come i cani del resto, esistono indubbiamente delle caratteristiche (attenzione:SOMATICHE) che li distinguono dagli altri.
Negare la differenza somatica è impossibile. Anche i cani hanno duo occhi quattro zampe e una coda, eppure lì parliamo di "razze".
MA ATTENZIONE, quando parlo di razze non presuppongo nient'altro che una distinzione somatica derivata da tutto quello ke dici tu(differenza genetica ecc ecc). Nessuno sta parlando di una razza che si distingue da un'altra per l'intelligenza, per la coscienza o per la morale. Domè se leggi bene tutti i messaggi vedrai che mai nessuno ha insunato questo.
Il "razzismo", è il fenomeno della "discriminazione" delle "razze". Il problema non sta nell'eliminare il concetto di razza(COME LO STIAMO INTENDENDO NOI,CIOE' NEL SENSO BUONO!), ma quello della DISCRIMINAZIONE.
Non so se è chiaro quello che voglio dire.... |
A me pare di aver detto quello che hai ripetuto tu... |
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aquilarossa696 Admin


Registrato: 07/02/07 23:06 Messaggi: 725 Residenza: Italia
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Inviato: Gio Mar 01, 2007 12:21 am Oggetto: |
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| sopratutto non mi pare di aver detto che bushido difende il razzismo... evidentemente mi sono espresso male... |
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mirco_siri Moderator

Registrato: 08/02/07 11:33 Messaggi: 751
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Inviato: Gio Mar 01, 2007 3:06 pm Oggetto: |
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| No vabbè dalle tue parole lasci intendere una certa propensione ad "eliminare" il concetto di "razza" che è tipico delle specie animali; di cui anche l'uomo fa parte.... |
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mirco_siri Moderator

Registrato: 08/02/07 11:33 Messaggi: 751
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Inviato: Gio Mar 01, 2007 3:09 pm Oggetto: |
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| Solo questo......tutto qui..... |
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innatownship Junior

Registrato: 08/02/07 20:25 Messaggi: 120
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Inviato: Ven Mar 02, 2007 11:33 pm Oggetto: |
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"Madove lo hai sentito che la scienza rifiuta il concetto di razza?? Veramente le speci sono ancora divise in famiglie e razze..... Eh eh non mi dirai che un bassotto è uguale ad un pitbull... Ma forse le rinnegano per paura di essere bollati da razzisti (e quindi incarcerati)"
allora bushido.. non è mia abitudine parlare di altri (in questo caso gli studiosi, che di certo ne sanno più di me) se prima nn sono certa di ciò che dico!
stiamo parlando di RAZZE UMANE, è questo il concetto distorto. se un giorno vorrai controllare questa mia assurda teoria, ti invito a leggere alcuni passaggi, in particolare, di due testi:
"Antropologia culturale" di Tullio Tentori (manuale del maggior antropologo italiano, è un testo che si usa da molti molti anni in parecchie facoltà umanistiche), nn ricordo bene ma il pezzo a cui mi riferisco dovrebbe essere nella penultima sezione.
"Appartenenza e pregiudizio- psicologia sociale delle relazioni interetniche" di Bruno Mazzara, vicepreside del mio corso corso di laurea. |
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aquilarossa696 Admin


Registrato: 07/02/07 23:06 Messaggi: 725 Residenza: Italia
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Inviato: Sab Mar 03, 2007 12:11 am Oggetto: |
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| mirco_siri ha scritto: | | No vabbè dalle tue parole lasci intendere una certa propensione ad "eliminare" il concetto di "razza" che è tipico delle specie animali; di cui anche l'uomo fa parte.... |
esatto!! di cui fa parte anche l'uomo!! L'uomo come genere!! Per me i cinesi e gli africani sono diversi per cultura non per razza (se per razza intendi la differenza che incombe tra un pitbul ed un bassotto).... |
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Duke Newbie

Registrato: 23/08/07 14:21 Messaggi: 50 Residenza: città di castello
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Inviato: Mar Set 04, 2007 1:20 pm Oggetto: |
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Scusate se riapro questo discorso, che vedo essere ormai chiuso da un po', ma questo è un argomento a cui tengo molto. Un po', forse, perchè spesso mi sento dare del razzista da gente che non capisce nè cosa sia il razzismo nè le motivazioni per cui sostengo certe idee.
Prima di tutto, devo dirvi, a costo di far inorridire qualcuno, che in realtà io sono stato razzista, in passato. Parlo di un periodo compreso tra sette e otto anni fa, in cui vivevo ancora a Milano. Odiavo gli stranieri, più che per il colore della pelle, però, semplicemente per il modo che avevano di comportarsi. Loro rubavano, loro spacciavano, loro rapinavano e minacciavano. Si sentivano padroni. C'era in me, come nella maggior parte dei ragazzi della mia età, un profondo risentimento, un odio feroce, accentuato dal fatto che nessuno di loro veniva mai perseguito, anche se tutti sapevano quello che facevano. Lo sapevamo perchè lo vedevamo coi nostri occhi, e a volte lo subivamo. All'epoca avevo 13, 14 anni. Non mi soffermavo a pensare che potevano essere soltanto una parte, che forse non tutti erano così. Quel quartiere era il mio mondo, perciò tutti gli stranieri del mondo erano dei bastardi. Poi ho ampliato i miei orizzonti, ho avuto modo di riflettere, di capire e di conoscere tante altre cose, per questo oggi quasi mi vergogno di quello che provavo in passato. Ma ho un grande vantaggio, oggi, nel parlare del mio attuale antirazzismo, proprio perchè ho provato anch'io quell'odio e quella ferocia. Conosco i motivi del razzismo, so perchè la gente spesso non riesce a tollerare chi è diverso.
Vi confesserò che ancora oggi, quando torno nella mia Milano, che tanto odio e amo allo stesso tempo, faccio fatica a non incazzarmi quando vedo gente che caga per strada, con noncuranza, senza rispetto. Faccio fatica a sopportare il fatto che se alzi lo sguardo da terra c'è sempre qualcuno pronto ad attaccare lite con il tipico "cazzo guardi?". Però a differenza di allora, oggi la rabbia è rivolta alla persona, non alla sua etnia. Ma dovete capire che, come per me il mio quartiere era tutto, così è anche per molti altri. Io ho avuto la fortuna di fare esperienze diverse, che mi hanno portato alla comprensione di certe realtà differenti, ma non tutti hanno questa fortuna. Non ho smesso di essere razzista perchè qualcuno mi ha detto che è sbagliato, ma perchè ho capito da solo che lo era. Allo stesso modo, noi possiamo stare qui a parlare di quanto sia sbagliato il razzismo, e possiamo anche andare in giro a parlarne. Non ascolteranno, e comunque non capiranno. Ci vogliono esempi, ci vuole l'esperienza per potersi rendere davvero conto di questo.
Che non tutti siamo uguali, poi, è vero. Intendo dire soltanto dal punto di vista fisico: non vi è mai capitato di riuscire a riconoscere la provenienza di una persona, solo guardandola in faccia? Un Inglese, un Tedesco, un Albanese o un Francese. Questo perchè ci sono effettivamente delle differenze fisiche. Ma queste non possono e non devono renderci diseguali nei diritti. Ogni popolo ha dei diritti, ogni etnia e ogni razza, diritti uguali per tutti, e ha anche gli stessi doveri. Questo è un discorso che ritengo fondamentale. Questi diritti fondamentali sono, per esempio: il diritto a non essere discriminati in base al colore della pelle o alla provenienza (e noi che siamo Italiani, specialmente questo punto dovremmo averlo provato, chi più chi meno, sulla nostra pelle. In Inghilterra mi è capitato che mi aumentassero i prezzi delle consumazioni al bar, se capivano che ero Italiano). Il diritto a mantenere e a vedere rispettate la nostra cultura e le nostre tradizioni, che comunque sono parte integrante della nostra identità di individui. Sarebbe stupido poter pensare che un uomo possa avere una sua propria identità che non sia supportata, almeno in parte, da quel background culturale che deriva dalla sua cultura e dalla tradizione dalla quale l'uomo stesso proviene. Il diritto a vedere riconosciute e rispettate quelle differenze che ci rendono diversi dagli altri, che ci contraddistinguono e ci definiscono. L'essere umano è in grado, a mio parere, di percepire la realtà soltanto in base alle differenze. Farò un esempio: di notte noi non riusciamo a percepire visivamente un oggetto nero o comunque molto scuro, mentre di giorno possiamo farlo perfettamente. Questo perchè di notte il nero è il colore predominante, e quindi noi non percepiamo la differenza cromatica, mentre di giorno si. Traslando questo discorso, secondo me si può dire che noi possiamo relazionarci con l'altro molto meglio sulla base delle nostre differenze, altrimenti non potremmo vedere neppure i punti in comune. Parlavo però anche di doveri dei popoli. Questi doveri sono di rispettare quei diritti che ho elencato prima e di farli rispettare, ma a questi se ne aggiunge un altro non meno importante: il dovere di essere disponibili al confronto, teso al miglioramento della condizione umana, tra le diverse culture e le diverse etnie. Secondo me ogni popolo del mondo ha qualcosa da imparare e da insegnare a sua volta agli altri, ma perchè questo confronto possa avvenire in maniera pacifica e possa davvero portare a un cambiamento e ad un miglioramento, c'è il bisogno assoluto che ogni popolo conosca a fondo se stesso e la propria cultura, le proprie origini, e che ne vada fiero. Solo conoscendo se stessi si può pensare di farsi conoscere dal resto del mondo. Solo un popolo consapevole può confrontarsi alla pari con gli altri popoli. Senza che si verifichino queste condizioni di base, ogni tentativo di integrazione rimane, a mio parere, una prevaricazione dei popoli più forti (inteso sempre come forza culturale, quindi conoscenza di se) su quelli più deboli.
Se ogni uomo imparasse ad amare se stesso e il suo paese, secondo me, imparerebbe poi a confrontarsi con gli altri, e ad amare anche quelli, forse, e impareremmo tutti quanti a non farci prevaricare da popoli più forti. Tradotto in termini più comprensibili: se in tutti i paesi del mondo non impareremo a rispettare le nostre tradizioni e culture, e a mantenerle, lo prenderemo sempre in culo dagli Stati Uniti. Ed è solo un esempio. Oggi sono gli Stati Uniti, in passato era l'Inghilterra, o la Spagna e via dicendo.
Ecco, questo è, in generale, cosa penso dell'argomento. Scusate se l'ho riaperto, ma mi sta a cuore, così come vorrei conoscere il vostro pensiero in proposito al mio discorso.
Ultima cosa: vorrei spezzare una mezza lancia in favore di Andrea (bushido). In effetti è vero che la parola Negro, in origine, non aveva nessun senso dispregiativo. La concezione dispregiativa arriva nel dopoguerra, dalla parola Nigger, che negli Stati Uniti (sempre loro di mezzo) è dispregiativa. Io personalmente ritengo che la parola Negro sia una parola che indica un particolare gruppo di persone abitanti dell'Africa, ed è una parola che vale al pari di "Orientali", "Asiatici", "Indoeuropei" "Occidentali". Non chiamo "Gialli" gli asiatici, o "Bianchi" gli europei, "Scuretti" i mediterranei, "Marroncini" gli arabi e i persiani. Non vedo perchè dovrei chiamare "Neri" gli "Africani del Centro-Sud Africa". Purtroppo però, ormai non si può più negare che Negro venga usato in maniera dispregiativa, quindi, anche se lo ritengo profondamente ingiusto, mi adeguo. Così come non mi piace dire "di colore"...perchè, noialtri siamo trasparenti? Mah... eheh. Scusate se sono stato un po' lungo, ma ci tenevo.  |
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