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Il razzismo
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innatownship
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MessaggioInviato: Gio Feb 15, 2007 2:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

idee pratiche? allora..
- le menti del nostro paese si formano nelle scuole, quindi è da li ke si sviluppa lo stereotipo. quindi prima di tutto Investimenti del ministero per progetti sulla multiculturalità, non del tipo "come è bello essere tutti più buoni" ma guidati da persone competenti (psicologi, gente ke lavora x la cooperazione ecc ecc)
- per quello ke riguarda gli immigrati, centri di formazione, soprattutto nei Paesi.. tanto x fare un esempio, a Teano di extracomunitari ce ne sono moltissimi, creare un centro in cui possano incontrarsi, imparare l'italiano o parlare dei propri dubbi favorirebbe la loro integrazione...
appena torno sul forum continuo! ciao Wink
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mirco_siri
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MessaggioInviato: Gio Feb 15, 2007 4:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Beh quella del centro di formazione è una idea carina, bisognerebbe però convincere i comuni a spendere dei soldi per questo tipo di iniziativa sociale o, meglio ancora, con dei fondi governativi.....

Il problema è che purtroppo il governo centrale(da diversi anni a questa parte) continua a ridurre i fondi per i comuni limitandosi al minimo indispensabile...

Mlti comuni, per esempio, hanno ricorso ad aumentare l'addizionale irpef a causa dei tagli...
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aquilarossa696
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MessaggioInviato: Gio Feb 15, 2007 8:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Lo stato difficilmente sovvenziona centri di formazione... bisognerebbe far capire alla gente che questa cosa serve non solo a coloro che partecipano, ma a tutto il paese/città/ecc...
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innatownship
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MessaggioInviato: Ven Feb 16, 2007 1:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

non servono così tanti fondi, tanto più se si decide di non gestirlo a tempo pieno. i comuni hanno sempre qualche piccolo locale in disuso.. in Emilia Romagna i servizi funzionano da anni e guarda caso è la regione italiana in cui l'integrazione è più forte. magari (è solo un'idea) i comuni della zona potrebbero affidare part-time il centro a qualche associazione locale.. non serve un titolo specifico per insegnare l'italiano di base, in passato ricordo che si faceva "all'oratorio" con dei volontari..poi è ovvio, più fondi usi, più servizi offri..
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andrew
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MessaggioInviato: Ven Feb 16, 2007 2:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Inna è un idea che però si può prendere in considerazione quella che hai scritto tu...
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aquilarossa696
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MessaggioInviato: Sab Feb 17, 2007 12:36 am    Oggetto: Rispondi citando

secondo me difficilmente si mette in stto una cosa del genere... c'è troppa gente che se ne frega, ma allo stesso tempo si lamenta....
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bushido
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MessaggioInviato: Sab Feb 17, 2007 12:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io ritengo che i razzisti veri si possano contare con le dita di una mano. Il resto o sono ragazzini o molto spesso non lo sono affatto.....

Più passa il tempo e più mi accorgo che il termine razzista è usato come termine diffamatorio o semplicemente a scopo emarginativo. Ma la gente comune sa cos'è il razzismo? Io dico di no......

Vediamo un po: proviamo a fare un'inchiesta e chiediamo a persone comuni quand'è nato il razzismo; credo che almeno l'80% risponderà che lo ha inventato Hitler ed i nazionalsocialisti.

Quanti crediate che citerebbero le origini illuministiche, i collegamenti con le vecchie pseudoscienze (frenologia fisiognomica e boiate simili alla quale tutti credevano all'epoca), i collegamenti al darwinismo........

Pochissimi ve lo assicuro.

Ecco dunque che si perde il vero significato della parola e dessa prende i più disparati connotati.

Ad esempio razzista è chiunque e dico chiunque abbia una qualsivoglia simpatia (perfino effimera) per il Fascismo, razzista è chiunque e dico chiunque condanni l'immigrazione.... Perfino io son stato chiamato piu volte razzista.... una volta mentre difendevo una signora anziana da uno scippo son diventato razzista per aver fermato lo zingarello...comico eppure mi è capitato davvero lo giuro (che poi quelli hce mi chiamavano cosi, perchè non sono intervenuti in difesa dell'anziana signora?). Questo è l'atteggiamento tipico di alcune frange (piu sinistrorse forse ma non sempre).

POi vi sono gli altri... "io sono razzista", "io sono per la suepriorità bianca (per il White power)" e li tu gli dici superiore rispetto a cosa? non esiste la superiorità assoluta ma solo relativa e ristretta in alcuni campi... Ad esempio geneticamente un nero è piu portato alla velocità in quanto geneticamente la sua muscolatura ha più fibre bianche (ironia della sorte ma è cosi), mentre un bianco è piu portato alla forza bruta...Ma no, loro vedono la superiorità in ogni cosa...inoltre quanto detto prima vale solo in termini statistici perche poi in natura le eccezzioni abbondano soprattutto piu aumenta il livello di mescolanza...Inutile dire che è scientificamente errato ciò che dicono....mha......


Alla fine della fiera come si fa a d ire se uno è razzista se non si sa più neanche che vuol dire?

Forse forse se smetessimo di usarlo come metodo diffamatorio politico e non e lo si trattasse per quel che è allora fors ela gente capirebbe che è una cavolata.

Perche se si parla di razzismo come studio delle diversità razziali è n conto ma se si parla di razzismo per stabilire quela sia la superiore bhe....auguri.....
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mirco_siri
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MessaggioInviato: Sab Feb 17, 2007 1:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Qui si parla di razzismo in termini di problema sociale legato alla discriminazione (non alla superiotità, sono due concetti diversi) delle "razze umane";

il termine "razzismo" si è andato a modificare molto nella storia, a partire dal tempo dei romani che chiamavano "barbari" tutti quelli ke non provenivano dalle loro terre. Oppure dal tempo della colonizzazione del '500, il razzismo e lo schiavismo si confusero. Fino al razzismo di Hitler e Mussolini. Sono tutti esempi per far capire come questo problema accompagni la storia dell'uomo nel corso dei secoli.

Io penso ke oggi questo termine si sia modificato ulteriormente. Oggi più che dimostrare la superiorità di una razza (parlo di colore delle pelle ecc ecc) si tende a discriminare per ignoranza. La paura dell'altro, della sua cultura, delle sue abitudine, e, soprattutto, per la sua condizione sociale.

Si discrimina pure il vagabondo, il tossicodipendente, l'islamico ecc ecc non solo l'immigrato. Questo pure è razzismo, nel senso lato del termine.

Il fatto è che siamo troppo legati al vecchio concetto della "superiorità della razza" per definire il razzismo. Questa è una concezione obsoleta del problema. Il mondo è cambiato dal tempo di Hitler. Il mondo oggi è globalizzato, il problema vero è perciò l'integrazione delle cultura; e quando ciò non avviene, si scaturisce nel razzismo e nella discrminazione....
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bushido
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MessaggioInviato: Sab Feb 17, 2007 2:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Eh eh sono abituato e sentirmi dire i nomi più disparati quindi parlo liberamente. Credo che la società multirazziale, gloablizzata etc etc sia la più grossa boiata di tutti i tempi.

Noi siamo animali e questo non dobbiamo mai dimenticarlo ed ognuno ha bisogno dei propri spazi e dei propri stili di vita.

LA globalizzazione è l'ultimo strumento di un sistema infame per appiattire ed omologare i popoli. Ognuno deve stare a casa sua!

Tu mi conosci ormai, sai come la penso, ma mi ripeto ancora una volta per chi non mi conosce ancora: Il saggio giapponese disse " se uno a fame non dargli il pesce, ma una canna da pesca ed insegnagli a pescare"!

Ecco la verità, non v'è umanità ne carità nelle società multietniche, ma solo schiavismo.... I negrieri non sono estinti, hanno solo cambiato pelle.....

LA Francia è un classico esempio di come una convivenza forzata sia dannosa.

La collaborazione è la vera forza del mondo, non l'omologazione.....

Io sinceramente piu che preoccuparmi di condannare il "razzistello" di turno mi preoccupo di valutare le cause scatenanti.

Mi spiego: Tu citi il razzismo di Hitler, ma in fondo non è suo... da solo avrebbe fatto poco... Nella popolazione del Reich vi era un diffuso senso di astio, perche??? Tutti demoni???

Pensiamo ancora all'america dei clan e del KKK...vi fu un periodo in cui essi trovarnon grosso seguito.... Ho sentito e letto però che in molti paesi (prevalentemente centrali in cui l'agricoltura era una notevole fonte di sostentamento) si verificarono casi di esproprio delle terre in favore degli immigrati nel dopoguerra... Ma la gente che aveva fame o che tirava a campare come prese questa disparità......

torniamo a noi, in Italia, torino: quartiere di portapalazzo... Guerre fra bande di extracomunitari, vecchietti impossibilitati ad uscire o entrare in casa in certi orari, criminalità...come vive la popolazione queste cose?

MALE (io per primo dato che ahime ci passavo per quelle zone)! Cosi alla vista dell'indifferenza di chi invece dovrebbe preoccuparsi di noi nella gnete matura rabbia e successivamente odio.

Non credo che vi sinao persone malate di mente, ne demoni e cosi via (almeno essi sono la minoranza), credo che vi sia gente stanca, demoralizzata e sola..povera gente che non ha un orecchio che li ascolti....SUccessivamente questa rabbia ed indifferenza generano il becero odio... Ma non servono repressioni, leggi liberticide et similia.... Serve educazione, cultura e finalmene che qualcuno ascolti i malumori della gente prima che sia troppo tardi.

Sai bene che detesto ogni forma di pregiudizio e che da sempre combatto certe infamità...Ma col tempo ho imparato ed ho avuto tristemente modo di comprovare che i demoni non erano poi tali e che a volte l'accusa di "razzismo" è la peggior discriminazione.....

Tutto questo non è per giustificare la stupidità di certa gente ma per avvertire: occhio che sovente per combattere il pregiudizio si cade nel pregiudizio.
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MessaggioInviato: Sab Feb 17, 2007 7:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Credo anche io che la globalizzazione sia la più grossa boiata di tutti i tempi. Ma io per un altro motivo. Il motore della globalizzazione(di questa globalizzazione) è il capitalismo derivato dalla politica neo-liberista nata negli anni ottanta. Insistendo con questa politica e liberalizzando tutti i mercati le istituzioni non possono più regolamentare gli scambi. In una parola: disoccupazione alle stelle.

questo è il mio parere per quanto riguarda la globalizzazione nel senso stretto del termine.

Da una altro punto di vista abbiamo la cosidetta "globalizzazione sociale", che ha prodotto uno scambio culturale(chiamiamolo così...) tra i vari popoli. Vedi, questa è una cosa che non si può fermare, le barriere tra gli stati del mondo non esistono più. Chiuderci(parlo della situazione italiana) in noi stessi non servirebbe a nulla. La globalizzazione sociale non va contrastata, perchè non è pssibile, indirizzata sulla giusta strada e , certamente, regolarizzata.

Per giusta strada intendo una serie di riforme di politica sociale atte ad integrare al meglio il soggetto. Un esempio lo faceva innatownship con dei centri di formazione(per i quali, mi diceva, la spesa sarebbe irrisoria in confronto all'utilità).

E' questa la strada da seguire, per forza....
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MessaggioInviato: Sab Feb 17, 2007 7:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ehm io non ho mai parlato di chiusura...cosa per altro impossibile come giustamente osservi...Ho fatto un ragionamento nettamente diverso, ho proposto una sana (ed equa) collaborazione al posto di una mera omologazione. Forse non esistono barriere materiali, ma è innegabile, forse addirittura biologicamente ed eticamente errato affermare che tutti i popoli siano uguali. Ognuno proviene da origino culturali diverse, e porta con se un bellissimo bagaglio culturale proprio perchè unico. L'attuale tendenza all'appiattimento verso un'unico standard è un danno nei confronti dell'intero genere umano. Credo tu sappia ormai molto bene del mio impegno nei confronti della causa tibetana.... Ma non per questo li vorrei qui oppure li vorrei ocidentalizzare...anzi la loro tradizione e cultura è preziosa poiche unica da lei avremmo molto da imparare..... ecco qual'è per me il vero rispetto e la vera collaborazione fra i popoli. Non bisogna per forza eliminare le varie Identità, bisogna solo osservarle ed amarle.

L'attuale globalizzazione oltre che per i motivi gia da te elencati è orribile anche per mille altri. Non mi soffermo sul modello liberal-capitalista...che sia un'abominio ormai è dato di fatto. Quello che nn capisco, ed il mio cuore italiano (ed umano) non mi permette di tollerare e questa rassegnazione alla mescolanza, all'appiattimento.....

Diventeremmo cosi come gi Stati Uniti (avrete modo di capire in futuro che non li vedo di buon occhio)...un'accozzaglia di varie genti omologate, senza tradizione....eccola la globalizzazione, ma chissà come mai laggiu la giustizia sociale e ben lungi dall'avverarsi.
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MessaggioInviato: Dom Feb 18, 2007 2:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Beh integrazione non vuol dire omologazione. L'omologazione, di per sè, è già un termine brutto che sta ad indicare il conformismo delle persone.

Come dire, il mondo è bello perchè è vario.

Questo vale anche per le diverse culture, quindi alla fine mi trovi d'accordo.

Quello ke intendevo è che qua in Italia si è arrivati a questo punto perchè non c'è stata una buona integrazione delle varie culture. Ripeto, con integrazione mi riferisco allo scambio culturale, non all'omologazione delle culture.

L'integrazione culturale non è un male, anzi. Porta ad una migliore conoscenza del mondo.

Ci fosse più integrazione, a mi avviso, molte guerre non ci sarebbero.

E' la paura del confronto, dello sconosciuto, ke tende a fare assumere alle persone un atteggiamento discriminante verso persone di diverse culture.

Il centro di formazione è un centro bilaterale di cultura, dove uno straniero può imparare a conoscere la lingua italiana (ad esempio) e magari noi potremmo conscere meglio le loro motivazioni che li hanno spinti a venire in Italia, la condizione del loro Paese d'origine ecc ecc

Questo è lo scambio, l'integrazione.....e non è omologazione.
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MessaggioInviato: Lun Feb 19, 2007 6:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Uhmmm alla fine si scopre che si intende la stessa cosa ma la si esprime con parole diverse, frutto di un gergo differente... Normale per chi ha provenienze e passati differenti. L'importante è capirsi!

In questo modo allora si, "l'integrazione" è una buona cosa... Ora però vorrei farti ragionare su una cosa, ma sei davvero sicuro che chi è tanto pro-integrazione, chi è a favore dell'immigrazione, la pensi come te?

Sai, ho avuto modo di scoprire che chi è tanto a favore o è un benpensante (quindi educato dal maestro catodico) oppure è propio uno di quelli che lucra sulla schiavitù.

Certo questo in termini meramente statistici, per fortune c'è anche chi, come te, vede una diversa integrazione, fatta di rispetto, collaborazione, mantenimento ed arricchimento delle proprie Identità, e soprattutto di crescita derivata dalla condivisione delle medesime.


Nel buio qualche luce c'è...speriamo che crescano e non si spengano.
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MessaggioInviato: Lun Feb 19, 2007 8:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il marcio c'è dovunque, qualunque strada si intraprenda per risolvere il problema.

Quello ke se "approfitta", a scopo di lucro come dici tu, lo trovi sempre e dappertutto.

Perciò non penso ke questo sia il motivo per il quale oggi non esista una buona politica sociale.
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aquilarossa696
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MessaggioInviato: Mer Feb 21, 2007 8:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

E pensare che si discriminano pure i capelloni......... per la gente "comune" i capelloni sono tossici.....oppure si discrimina che ascolta metal poichè ci sono persone come Marilyn Manson, Cradle of Filth, ecc.. che deturpano il metal facendolo diventare satanico... Ma molti non sanno che i Dream Theater sono metal...discriminare il metal sognifica discriminare chi, come i D.T., suona in un teatro nel quale i "metallari" sono seduti!! (Vedere il Live at Budokan per credere)...

Purtroppo la discriminazione c'è ovunque...
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